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giovedì 7 agosto 2014

HoTuttoInTestaMaNonRiescoAdirlo

[Tania and Lazlo's project]

Ho un sacco di roba in testa, da scrivere.
Quando ho cose sparse nella materia grigia, spesso e volentieri, finisco per parlare a pezzetti, a masticare pensieri e a strascicare parole: a non farmi seguire.

"capito si?"
"no astro, no."

Vabò, tentiamo.

Accanto a me, al solito, un libro.
Oggi ci sintonizziamo sulla cardiopatia ischemica.
"mifacagare" "macommecazzo.E'l'abbiccìdellamedicina." "Si,mailcuoreèunmuscoloel'animaunsurrogato" "eh?" 

Niente, lascia perde.

In questi mesi di silenzio stampa, varie nubi hanno solcato il cielo Astrolabiesco. Alcune pesantemente cariche di pioggia, poi un sole fortissimo a illudere, poi lampi e fosfeni a prova di distacco retinico.

"macazzoc'entramoildistaccoretinicom'odevispiegà"

Niente, t'ho detto. Lascia perde.

In vacanza, sulla riviera, un tizio ha chiesto a mia madre se poteva comprarmi per 50 cammelli.
Mia madre non credo sappia cosa farsene, dei cammelli. E ha declinato l'offerta.
Accanto a me c'era seduta un medico.
Allergologa ed immunologa, per la precisione.

"Ma che poi, boh, l'oculista alla fine non è che sia tanto medico. Si, vabeh, opera col microscopio. Si vabeh, cura gli strabismi. E vaboh, ma mica usa il fonendo, mica ti fa le analisi del sangue."
(Può far strano, ma alcuni rompono il ghiaccio così.)
Le battaglie, tra bianchi camici, si combattono a colpi di soffi olosistolici ed emocromi, se sei figo ti ci scappa pure la TC spirale.
Che poi, in tutta onestà, io sto complesso del pene epocale sviluppatosi tra colleghi impegnatissimi sottopagati e colleghi riccastri poco ospedalieri, ancora non l'ho ben chiaro nella testozza.

Sì, ma questa è un'altra storia.

Dietro di me, un tizio poco abbronzato con un tomo considerevole accanto.
"Diritto Penale"
Mi dice e ha pure il coraggio di abbozzare un mezzo sorriso.
Scappo.
Dagli avvocati e dai preti è sempre bene tenere le distanze, questo me l'ha insegnato mio nonno.

Ieri N. mi ha regalato un pò di sole. Gli ho offerto un bicchiere di vino e qualche chiacchiera di troppo.
Mi ha lasciato dei fumetti, in tema con la mia maglia rosa schiaparelli anni 80 (no, le spalline non c'erano).

Ho letto un'intervista a Courtney Love.
M'ha fatto male vedere ch'è plasticosa e amorfa, quasi come tutti gli altri.
"Ho cinquant'anni e voglio un figlio. E non voglio invecchiare."

Delizioso.

Torno ai miei libri. Ritornerò in questi spazi, con più ordine sulle dita, spero.
Una buona estate.

Astro.

6 commenti:

  1. Probabilmente stai osservando e quando si osserva è difficile essere realmente chiari quando ci si spiega ed oltretutto è molto più difficile essere ascoltati, soprattutto da chi non sta osservando proprio nulla e fa i soliti discorsi da bar (che tanto, fra squadre di calcio e il discorso sugli oculisti... mi pare non ci sia poi tutta questa differenza di sostanza :D).
    Troppe persone ferme, troppe persone sotterrate e la chirurgia che spinge alla nevrosi, alla non accettazione del proprio trascorrere, del proprio trascorrer-si.
    Non ci si vive e non si vive.

    Posso comprenderti o almeno credo.
    Un abbraccio.

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  2. Beh, comunque svolgi una attività, se hai descritto queste cose.
    Noi ti aspettiamo fuori dai libri e dentro questo blog, o magari in un libro e con le idee in ordine... chissà :)

    Moz-

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  3. A presto allora ;)

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  4. Fauna del mondo. :)
    Buona estare, Astrolabia.

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  5. Sei una meraviglia. Ma davvero.
    Tutto lì.
    Difficile fare i conti con la meraviglia.

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Leggere è una forma sofisticata di ascolto. Grazie, anche per le tue parole.

 

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