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venerdì 16 agosto 2013

Sounds60s

[Woodstock Festival, 1968]

"Amore, cambiati chè stasera c'è una festa a tema in campagna, per il compleanno di V."
"Ah, tema?"
"Flower-power."

Faigo, penso.
Il mito woodstock l'ho portato nel cuore per ventitrè anni.
Mi sistemo, un misto tra me stessa ed Emanuela Orlandi, scendo.

"La strada la sai?"
"Eh, nzomma."

-Tira dritto. Gira prima a sinistra, poi a destra. Poi sei arrivato, nun poi sbajà.-

"Dice che non posso sbagliare."
"Ma tu hai capito? Non è che finiamo a fare l'autostop vestiti da deficienti?"
"Mah bo, vediamo dai."


Siamo finiti in mezzo al nulla lucano, campi sterminati, macchina ovviamente infossata.
A fare l'autostop, assolutamente poco credibili, vestiti da hippie.

E magnamociella, n'emozione.
Have a nice day!

8 commenti:

  1. Bella. Bella e basta.
    Girl power.

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  2. il nulla lucano sarebbe da esplorare... ;-)
    Molto divertente!

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  3. Come a Woodstock : un casino per arrivarci. Poi, però, la storia...:)

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  4. Come diceva la canzone: un figlio dei fiori non pensa al domani ;)

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  5. fantastico !

    una roba tipo fandango insomma

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  6. Sei proprio una creatura libera, che è poi una cosa molto bella e positiva, mi dai sempre l'impressione di riuscire a gustarti tutto ciò che fai e di avere poi anche la capacita' di saper cogliere e raccontare al meglio sfumature mai banali. Insomma, tutto molto bello ;)

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  7. Se ci ridi su è già una splendida cosa.

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Leggere è una forma sofisticata di ascolto. Grazie, anche per le tue parole.

 

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